
Le previsioni del tempo danno mare calmo sul litorale laziale nei pressi di Roma. Il mercato della società Giallorossa appare ancora più fermo, si potrebbe definire piatto. Dopo il dietro front dei Della Valle, per la cessione Mutu, la Roma rimane con una scarpa e una ciavatta e incassa contro la Steaua il secondo episodio negativo matrice Rumena. La Roma non sembra fortunata quando si confronta con elementi Rumeni, prima Chivu, poi il rocambolesco caso Adrian Mutu e dopo il pesante 3-1 di Bucarest. A Roma si dice non c’è due senza tre e fortunatamente abbiamo terminato il giro infernale. Un Estate calda su tutti i fronti ad iniziare dal mercato che sembra non voglia decollare. Un mercato fatto al momento di illusioni e up e down che si susseguono nel giro di pochissime ore. I Tifosi si sono ritrovati di nuovo sedotti e abbandonati e iniziano i primi mormorii dei tanti delusi. I nomi nuovi da registrare sono quelli di Podolscki e Menez, oltre i vari giocatori pittoreschi che rispondono anagraficamente ai vari Cisse o il Silva di turno. Lo Spagnolo David Silva è un autentico fuori classe ma sembra strano che il Valencia si privi di una pedina fondamentale come lui, data anche la giovane età. Il Francese Cisse, dopo una grande annata disputata nell’Auxerre nel 2004, ha fatto perdere le sue tracce tra Francia e Inghilterra, e inoltre ha ancora un prezzo troppo esagerato. Il mercato Italiano, che interessa a Pradè & Co evidenzia ancora i nomi dei vari Di Natale e Iaquinta che purtroppo non accendono l’entusiasmo del popolo Romanista. Calma piatta quindi e sogni bruscamente interrotti dal primo ko in terra straniera. Uniche note liete il Capitano che recupera in tempi da fenomeno quale è, e Riise che sembra gia un veterano nella causa Capitolina. Speriamo che mago Spalletti possa anche per questo Campionato, se gli acquisti fossero limitati, trovare il bandolo della matassa e regalarci a partire dal 24 Agosto, nuove notti Magiche. Forza Mister. Alessio De Silvestro.
Calma piatta
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alessio
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7/28/2008
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Ci sono tifosi e tifosi.
Proprio ieri a SpazioRadio, nello spazio Momenti di Curva, condotto da Pietro Winny, Andrea Corea e Giuseppe de Vivo è nata una polemica tra il sottoscritto ed un conduttore sopracitato. Per ovvi motivi non ne cito il nome, ma il problema non è questo. Sarebbe opportuno spiegare che tutto è nato da una mia polemica sul fatto che i tifosi che erano presenti al Bernardini, domenica scorsa, avrebbero meritato almeno un saluto corale da giocatori e squadra. Questo non è avvenuto, come non accade da anni oramai. Il conduttore in questione asseriva in diretta che la buona parte di quelle persone erano lì per folclore e non perchè assidui frequentatori della casa rosso e gialla dello stadio Olimpico o per dimostrare attaccamento ai giocatori o alla società, e quindi non meritevoli di una qualsiasi forma di saluto. Per arricchire il tutto, questi scocciatori non sarebbero neanche meritevoli di una foto o altro. Non lo so se è giusto che ci si senta più tifoso di un altro solo perchè attivo nel contesto curva sud da una vita, però ritengo che tutti coloro che dimostrino interesse e affetto per questa maglia e per questa società, meritino un minimo di considerazione, anche se mai entrati in uno stadio, perchè se così fosse negli stadi dovrebbero aprire al pubblico solo la parte centrale delle curve, dove c'è chi si sente possessore del diritto di tifare per la Roma o per qualsiasi altro club.
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RadioLupoCattivo
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7/25/2008
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Ci siamo abituati...
Una cosa da considerare, e che nessuno ne ha mai parlato, è la possibilità che sotto questa vicenda ci sia una sorta di contromercato, che tenderebbe ad impedire un rafforzamento di una diretta avversaria. Non c'è bisogno neanche di fare dei nomi, perchè si sa quali possano essere, ma a pensar male non si fa peccato, e chissà che non sia arrivata qualche telefonata da Milano ai fratelli Della Valle, notoriamente sudditi della causa neroazzurra. Sembra quasi una vicenda di stampo moggiano, quando prima del mercato della Juve , faceva il contromercato contro la Roma.
La cosa positiva, ed oramai alla luce del sole, è la capacità della società di Piazzale Dino Viola di investire una ventina di milioni di Euro sul mercato per prendere dei nomi che non siano di certo dei comprimari. Dimentichiamo Mutu e puntiamo a prendere anche qualche giocatore di gran lunga più forte del rumeno: Silva, Baptista, Huntelar, Maludà, ecc, ecc... Non dobbiamo commettere l'errore di pensare che Mutu era la sola possibilità della Roma per fare il salto di qualità che tutti si aspettano. Siamo al cospetto di una squadra che ha fatto 82 punti, e dico 82, oltre che una quarto di finale di Champions Leage con uscita da applausi del Bernabeu per la vittoria contro le merenghes. E allora, senza deprimersi o altro, andiamo avanti fieri di questa squadra con la certezza che la Roma sarà più forte dello scorso anno e che sicuramente arriverà un big ed un buon giocatore di fascia; ne sono certo e ne dobbiamo essere certi.
Massimo Lanzi
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RadioLupoCattivo
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7/24/2008
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Epo Ricco mi ci ficco

Non solo il Calcio è marcio. Il Ciclismo gli ultimi anni ha dimostrato che il doping la fa da padrone, anche negli sport minori. La voce comune voleva che una volta si pensasse che le furbate per super prestazioni fossero degli sport miliardari, vedi il Calcio o il Basket. Il rovescio della medaglia, mostra il suo contrario e come, dove ci sia interesse mediatico o contratti di Sponsor Miliardari, sia importante solo vincere e ad ogni costo. L’Italia Ciclistica non manda il doping in vacanza e continua nella scia della vergogna, complice stavolta il Signor Riccò. Altro ragazzo che cede alle lusinghe del diabolico farmaco da primato. Un giovane che tradisce prima lo sport ma poi se stesso, perché chi usa sostanze illecite, in primis si danneggia da solo. Quando le luci del palcoscenico si spengono e rimaniamo soli senza carri allegorici, i conti che si pagano con la nostra inquietudine e la nostra coscienza, sono devastanti. Gli eventi e le luci della ribalta sono temporanei ma le domande e la nostra autostima durano una vita. Quello che mi fa pensare è come la vita abbia un prezzo, il prezzo della fama e del dio Denaro. La celebrità vale più del rischio di morire o ammalarsi, perché negli effetti indesiderati del farmaco stupefacente, oltre la gogna, c’è la sicurezza della morte della nostra salute. Caro Riccardo mi piaceva paragonarti al buon Marco, con i suoi occhi che chiedevano aiuto, ma non lo abbiamo capito in tempo. Marco che quando è finito l’effetto del Dopingtour, ha pagato salato quello che voleva a tutti i costi e che doveva migliorare la sua esistenza e non darle una scadenza cosi ravvicinata. Pantani non sembra essere servito a nulla solo ad incassare l’amaro colpo e iniziare da dove si è terminato, vale a dire la tristezza per lo sport che è malato e forse non ce la farà. Volevo paragonarti al Pantani Campione e mai avrei pensato che fuori dalle competizioni fossi anche tu vittima del tuo tempo. Gli errori nella vita sono fatti per migliorarci, non importa che tu non sia un Campione nello sport ma che tu sia un Campione nella vita. Buona Risalita. Alessio De Silvestro.
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7/22/2008
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Parole, parole, parole
Solo chiacchiere e distintivo. Tante, troppe le parole e pochi fatti, il mercato stalla in una situazione surreale. Le squadre Italiane compresa la Roma hanno iniziato da dove avevano finito, stamani per la squadra della Capitale scatta il ritiro estivo per la stagione 2008-2009. Il mercato della Roma non è differente da quello delle altre formazioni di serie A, con pochi acquisti e molteplici nomi accostati mai arrivati. Ieri i Giallorossi si sono ritrovati nel centro di Trigoria dove effettueranno per la seconda volta il ritiro cittadino. I tifosi non si sono fatti guardare dietro e anche ieri hanno accolto la squadra almeno in 500. Grandi attestati di stima per tutti ad iniziare da Aquilani a finire per i nuovi arrivati, vedi Loria. Nelle poche frasi di circostanza di Mister Spalletti, da registrare quella simile all’esternazione di Capitan Totti, dove l’Allenatore al momento stimola la Società ad investire sul mercato. La Roma ad oggi appare una squadra incompleta dove vanno ancora rimpiazzati Mancini e Giuly e presa la famosa punta di ruolo che tanto abbiamo invocato l’anno scorso. Stamani ci sarà il primo allenamento e potremo osservare da vicino tutta la rosa al completa. Voci dell’ultimo momento danno Montella come possibile arruolato e Panucci confermato come l’Altafini della retroguardia. La Società deve ancora decidere come utilizzare il tesoretto, per rendere competitiva una buona squadra. La Roma rispetto l’anno scorso sembra più debole e visto il mercato di Milan, Juve e Inter è purtroppo un passo indietro. Il Milan con gli acquisti di Ronaldinho, Zambrotta e Flamini ha colmato sulla carta, il gap del passato Campionato. La Juve con Amauri, Poulsen e Giovinco esce migliorata e l’Inter con il Mancini ex Roma, sembra ancora la formazione da battere. La Proprietà dal canto suo vuole fare un mercato d’attesa e attendere che i prezzi calino in vista del sole d’Agosto. I Tifosi anche ieri hanno dato dimostrazione che l’entusiasmo e l’amore per questi colori non hanno mai fine, fateci felici non aspettate i Saldi, regalateci un sogno di una notte di mezza Estate. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
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7/22/2008
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Si ricomincia la stagione a cancelli chiusi.
Per chi soffre di saudade rosso e gialla l'attesa è terminata. Da oggi la squadra inizia la preparazione per quella che si annuncia come una stagione super. Un po per il rafforzamento delle altre pretendenti al titolo, ed un po per la voglia di riscatto delle solite note a maglie a righe.
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7/21/2008
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Etichette: trigoria roma radiolupocattivo
Rispetto e considerazione per questa società

Rispetto e considerazione per questa società ragazzi. Guardiamo i fatti reali, quelli concreti e non quelli dell'avrebbe potuto essere e non è stato. La Roma ha presentato un piano di rientro della situazione debitoria che è stato ritenuto congruo dalla o dalle banche creditrici. Le manovre di mercato (Baptista, e forse Drenthe dalla Real Madrid, Riise e Loria) stanno li a dimostrare che questa società non ha mollato mai e non ha mai parlato a sproposito, anche sulla maledettissima questione americani-Soros.
Certo, anche da questo blog sono nate parole di perplessità sull'atteggiamento della Roma nella vicenda compravendita allo zio d'America, però poi, davanti alle azioni concrete in fatto di assetto o riassetto societario, non si può che essere obiettivi e rivalutare questo atteggiamento a volte anche troppo asettico per non aver mai saputo queli erano poi le verità nascoste di questa vicenda.
Oggi ho avuto modo di leggere quello che è nello specifico il piano di rientro della famiglia Sensi, che tutto ha in mente meno che di mollare la Roma e credo che dentro ci sia anche una buona fetta d'amore per questi colori, visto che comunque, per questi colori, hanno lasciato per terra parte del loro patrimonio.
Ho avuto modo anche, non di leggere, ma di constatare il risalto a livello pubblicitario di un libro scritto da due giornalisti, uno sportivo, ed uno che si occupa di aspetti economico/finanziari, ma grande innamorata della causa rossa e gialla. Questo mio stupore deriva da una stucchevole polemica che sulla questione, lo stesso scrittore del libro, ha avuto direttamente con gli addetti ai lavori della società capitolina, che la pubblicazione di questo manoscritto sembra un proseguio della stessa, come per dire "adesso ti do le prove di quello che dicevo" anche perchè mi chiedo a cosa serva sapere queste verità nascoste, in questo momento.
Massimo Lanzi
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7/18/2008
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Recessione? ma de che!!!
Non è per invidia o per cosaltro, ma questa notizia di Digno al Milan, dopo la notizia della quasi recessione del nostro Stato, è come la classica ciliegina sulla torta che serve a dire che i ricchi saranno un po meno ricchi ed i poveri saranno sempre di più, e ancor di più poveri. Il capitalismo berlusconiano delle libertà, arriva anche a questo: il ministro Tremonti dichiara ai media del pericolo 1929 (recessione americana) e il berlusca che con la sciarpa al collo rossonera, dichiara che spera nella felicità del popolo rossonero per quello che è il più grande investimento ed esborso di denaro per un club di calcio italiano.Dopo la socialità dell'evento c'è da giudicare l'aspetto tecnico della scelta, e su questo non ci sono dubbi che è stata una scelta azzeccata. Con quel nome in campo si entra in campo già sull' uno a zero; per non parlare dell'aspetto business in fatto di magliette e materiale legate al nome del brasiliano ex Gremio di Portoalegre. Vedendola da romanisti, si deve assistere inermi e legarsi ad un semplice concetto, che può apparire come un contentino, e recita così: "in fondo contro il Milan ci giochiamo solo due volte" . Amara e simpatica considerazione di chi non può ambire a certi acquisti per il suo club.
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7/16/2008
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l'Amore è cieco, anzi Mutu
Il mercato impazza tra previsioni e false speranze. I tifosi Romanisti sono questi giorni impegnati nel rinnovo degli abbonamenti ma sempre con un occhio e un orecchio agli acquisti. Tanti i sogni di una notte di mezza Estate. Sogni, desideri che rimarranno tali, che fanno sperare e forse poi soffrire o deludere. Le certezze al momento in casa Roma sono che Mancini ha cambiato aria e approda anche lui a Milano, sponda Internazionale. L’Inter di Mourinho dopo Chivu, ricompone con l’acquisto del Brasiliano, la coppia dei vorrei ma non posso. Giocatori che a Roma hanno lasciato un segno negativo nei tifosi, perché hanno dichiarato Amore e poi, per un rinnovo contrattuale più cospicuo, tradito la passione schiacchierata. I Romanisti non dimenticano, salutano e danno appuntamento alla prossima. Nel frattempo Riise di gusto Pradè che potrà investire sul mercato una somma ingente. I Piani della Società Giallorossa a questo punto sembrano trasparenti e l’obbiettivo principale diventa la punta importante. I nomi che circolano sono sempre gli stessi, Mutu il primo della lista, nel caso dovesse fallire è pronto l’assalto a Baptista, ma occhio a Di Natale o Iaquinta passando per Huntelaar. La Roma più formica che cicala sta centellinando le risorse economiche e fa un mercato intelligente. Nel frattempo ha messo in essere l’incontro con il team Aquilani per il rinnovo contrattuale e spera che a fine agosto escano fuori prezzi promozionali per il botto di fine Estate. Le previsioni sbagliate le lasciamo al Meteo, al momento appuriamo che nell’immobilismo, del mercato Italiano e Internazionale, la Proprietà si muove con criterio e programmazione. La voglia di vedere tutto e subito, si scontra, con le possibilità economiche limitate, di una Società che si auto finanzia, non dimenticando però che negli ultimi anni i Sensi hanno fatto benissimo. Al momento, la palla passa a noi innamorati che dovremo rispondere abbonandoci in massa, ricordando che mai come in questo caso, l’amore e cieco, anzi Mutu. Forza Presidente. Alessio De Silvestro.
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alessio
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7/14/2008
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LUPACCHIANDO
Roberto Molinari (Cucs King)
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Cucs King
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7/14/2008
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Tiri Mancini
Che la Roma avrebbe fatto un mercato non esaltante, lo sapevamo tutti. Un po' per la mancanza di soldi, un po' per le ormai stranote questioni societarie che, purtroppo, sono rimaste chiacchiere aleatorie invece di concretizzarsi in azioni (eccezion fatta per l'inchiesta sulle oscillazioni del titolo in Borsa). Non stupisce nemmeno che Mancini sia stato ceduto per 13 milioni di euro.
Il brasiliano, più che un valore aggiunto, stava diventando un problema spinoso. Un panchinaro eccellente, ma con ottime possibilità di andarsene a parametro zero portandosi via buona parte della tranquillità dello spogliatoio. A conti fatti, la squadra di Spalletti ci ha guadagnato; dal punto di vista, se vogliamo, passionale, un po' ci ha perso.
E' vero che Mancini non ha mai brillato per continuità e che, allo stesso modo, non poteva e non doveva "campare di rendita" per il goal di tacco nel derby e per la prestazione magistrale contro il Lione di due anni fa. Ma è altrettanto vero che, cederlo ad una diretta concorrente, non mi è sembrata una gran genialata. Specie dopo che sulla panchina dell'Inter non siede più il suo omonimo (rosicone) italiano.
Sono due le possibilità con Mourinho: che tra i due finisca in rissa (e in questo caso, mi auguro che a dividerli ci sia Ibrahimovic...); o che trovino quell'equilibrio che alla banda Moratti è sempre mancato: il che significa cominciare a considerare veramente squadra la Milano nerazzurra. Hai visto mai che la Roma fosse riuscita a fare dei "tiri Mancini" alla sua concorrente?
Laura Meli
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La82
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7/12/2008
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Il mercatino delle pulci

ll Campionato Europeo è finito, e finito male. Le Olimpiadi non ci travolgono ancora, e forse non riusciranno ad appassionarci a tal punto di smettere di pensare al mercato. Il mercato che ogni anno ci fa impazzire tra chiacchiere e fantasiose trattative. I giornalisti anche i più bravi vedi, Ferretti, Renga, Petrucci, e altri ancora, non si sbilanciano in avventurose previsioni. Noi tifosi Romanisti, vedove dell’ipotetico Soros, ci lanciamo in occhiute attenzioni, al titolo del quotidiano di turno, che oggi dice Mutu, domani cita Huntelaar. Tanti i proclami che contano gia decine di nomi fatti, tra i più disparati, solo per riempire il vuoto di news e l’ansia di noi innamorati. Le squadre, tra meno di 15 giorni, andranno in ritiro e forse i botti veri, se ci saranno, li sentiremo verso fine Agosto. La speranza è quella che arrivi una punta, chi spera nell’esterno, chi vuole subito il rinnovo d’Aquilani. I Romanisti vogliono nomi, e pesanti, se poi li porta l’Americano di turno, o SuperPippo de noi antri, poco conta, fondamentale è essere alla pari con le squadre più celebrate d’Europa. Questa nostra passione, che quando dobbiamo abbonarci è cuore e poi al momento di capire cosa succede a livello societario, diviene Azienda o comunicati borsistici, ancora non la capiamo e poco ci piace. I Tifosi, questi personaggi invadenti, che vogliono gridare Roma ha Vinto, cosa pretendono? Vogliono abbonarsi e sapere prima che squadra vedranno o inciteranno? Che pretese, al Cuore non si comanda, cari amici. Purtroppo i Tifosi saranno come sempre al loro posto a perdere voce e pazienza. I discorsi sulla Rometta risparmiateceli almeno per un attimo, perché una volta non esisteva nemmeno la Ruota. I Tempi cambiano ma il Tifoso rimane l’unico frescone, mercato delle pulci compreso. Forza Romanisti. Alessio De Silvestro.
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alessio
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7/10/2008
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Porto Torres che Estate!

Serata fantastica per la Spagna, la Germania è sconfitta 1-0. Dopo 44 anni la Spagna si aggiudica un’ Europeo, e a merito. Nel corso del Torneo la Spagna ha fatto vedere il gioco migliore, sfatando la teoria dei piccoletti. La squadra del maturo Aragones, ha un’ottima tecnica di base e gioco a terra, si trovano sempre dietro la linea della palla in undici, per ripartire, fast and furios. La Germania, una squadra esperta e fisicamente insuperabile è stata travolta dal, dai e vai degli Spagnoli. La Spagna una squadra tonica, veloce e che gioca a viso aperto. Questa vittoria, riqualifica in parte, la prestazione dell’Italia di Donadech. La partita tra gli Azzurri e gli uomini d’Aragones ha visto l’Italia schiacciare gli Spagnoli e perdere alla fine per un regalo di Di Natale. La finale invece ha visto la Germania a tratti essere schiacciata, contratta e nervosa ad iniziare da Ballack e Podoscky, sotto tono. Il lampo che ha deciso la partita è arrivato al 33’ minuto, quando Torres devasta Lahm e su uscita di Lehamann mette dentro. La Germania evapora tutto assieme e Rosetti deve sedare gli animi più di una volta, ma stavolta il televisivo direttore di gara si sente meno protagonista del solito ed è sufficiente nel complesso la sua prestazione. La passerella dei belli continuava nel secondo tempo, quando Loew, non voleva essere da meno, del collega di Ciack, Rosetti e si sbracciava in teatrini cinematografici da vero Actors Studio. Aragones dal canto suo, tutto tranne che bello, pensava alla sostanza e non si faceva fregare, toglieva Torres e dava spazio a Xabi Alonso. La gestione della palla era ancora di più preda delle Furie Rosse, che avevano ancora un paio d’occasioni buone per chiudere il match. La gara finiva con la Germania all’assalto, ma Casillas pronto come un gatto a saltare da un palo all’altro. Finalmente finisce la partita e la Spagna festeggia con Re Juan Carlos e Zapatero il Trofeo tanto ambito. La Germania è sconfitta si riparte per le qualificazioni Mondiali con un secondo posto, ma questo caro Loew è un altro film e chissà se sarai ancora chiamato recitare come protagonista. Forza Beautiful. Alessio De Silvestro.
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alessio
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7/01/2008
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