Non è per invidia o per cosaltro, ma questa notizia di Digno al Milan, dopo la notizia della quasi recessione del nostro Stato, è come la classica ciliegina sulla torta che serve a dire che i ricchi saranno un po meno ricchi ed i poveri saranno sempre di più, e ancor di più poveri. Il capitalismo berlusconiano delle libertà, arriva anche a questo: il ministro Tremonti dichiara ai media del pericolo 1929 (recessione americana) e il berlusca che con la sciarpa al collo rossonera, dichiara che spera nella felicità del popolo rossonero per quello che è il più grande investimento ed esborso di denaro per un club di calcio italiano.Dopo la socialità dell'evento c'è da giudicare l'aspetto tecnico della scelta, e su questo non ci sono dubbi che è stata una scelta azzeccata. Con quel nome in campo si entra in campo già sull' uno a zero; per non parlare dell'aspetto business in fatto di magliette e materiale legate al nome del brasiliano ex Gremio di Portoalegre. Vedendola da romanisti, si deve assistere inermi e legarsi ad un semplice concetto, che può apparire come un contentino, e recita così: "in fondo contro il Milan ci giochiamo solo due volte" . Amara e simpatica considerazione di chi non può ambire a certi acquisti per il suo club.
Massimo Lanzi
0 commenti:
Posta un commento