Ad una settimana dal "rientro" eccoci qua a far conoscere i nostri sentimenti, le nostre paure, i nostri dubbi sulla nostra amata squadra. Non perchè dubitiamo del nostro amore ma qualche volte ci fermiamo anche noi a pensare. Sentimenti che non cambieranno mai, anzi, si rafforzano di anno in anno; ultrà come noi, ora, se ne trovano pochi. Si i pochi che hanno creato un gruppo prima, una comunità di 6000 soci o giù di li nel periodo trentennale della nostra storia, e ora una legenda. Siamo tutti fieri della nostra Roma, fieri di aver partecipato all'evoluzione della grande famiglia CUCS, fieri di essere "precipitati" in soli 50 quando un "personaggio" è venuto ad indossara la nostra gloriosa maglia quando ne aveva indossata un'altra alquanto flaccida. Paure di aver lasciato una eredità a giovani che purtroppo si sono ritrovati con una schiera di leggi e leggine che praticamente li hanno "uccisi", hanno ucciso quella tifoseria ultrà genuina, quella delle coreografie, dei canti 90 su novanta. Paura che ora la nostra squadra, come noi, si ritroverà amministrativamente debole, con personaggi, che si dobbiamo ringraziare per tutto il loro amore che ci hanno messo, ma dobbiamo anche "ammonire" per quello che stanno rischiando nei confronti dell' A.S.ROMA. Forse loro, come tutti i grandi imprenditori, ne usciranno senza quelle paure, senza queli dubbi perchè loro i conti in verde se li ritroveranno sempre anche a cessione avvenuta. I nostri dubbi ci vengono dall'osservatorio; è mai possibile che persone capaci, per modo fdi dire, non riescono a riconcilliarsi con il mondo ultrà, quello buono. Quello dei stadi pieni, quello delle "cantate" prime e dopo le partite, quello delle trasferte in pullman con tramezzini, banane e vino. Non arrivano a "isolare" quei pochi matti. La loro soluzione è danneggiare altre persone, tifosi, ultrà che sono li solo per tifare la loro squadra e allora non sapendo come fare... tutti a casa. I nostri dubbi, sono quelli che ci vengono dalla apaticità della società, dalla famiglia Sensi. Chiaro, come detto prima rispetto per quello che hanno fatto, ma anche rispetto per tutti i tifosi, che da parte loro sono stati messi come dei deefiecienti, imbecilli e ignoranti ai qualli nulla è dato sapere. Nemmeno se il Presidente, e questo lo vogliamo sapere perchè è nei nosatri cuori, stia bene o no. Ma loro sono un industria, un grande marchingegno da far camminare senza sapere come cammina, fino a che c'è benzina. E credo che stia per finire, siamo agli ultimi chilometri. Storie di Ultrà e Proprietari che a dire il vero ci sembrano assomigliare; storie piene di sentimenti, paure e dubbi.
IL DIRETTORE
Roberto Molinari (Cucs King)
Roberto Molinari (Cucs King)

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