
L’Italia dei miracoli pareggia 1-1 contro la Romania, ma può recriminare. La squadra mandata in campo dal barcollante Donadoni è composta da: Buffon, Zambrotta, Chiellini, Panucci, Grosso, De Rossi, Pirlo, Camoranesi, Perrotta, Del Piero, e Toni. Il Mister forse spinto dalle critiche cambia uomini e modulo, ecco schierare un 4-3-1-2 atipico e nuovo. Tutta la settimana avevamo chiesto a gran voce una formazione di carattere. Dopo la prima partita, persa in malo modo, contro l’Olanda, si voleva una prova gagliarda e in parte c’è stata. La Nazionale è stata modificata dalla prima gara, con gli innesti di Del Piero, Perrotta, De Rossi e Chiellini, ma i tre punti necessari a qualificarci non sono arrivati. La partita però è stata totalmente differente da quella di Berna. L’Italia ha fornito prova di esserci e di voler cancellare l’opaca prova della prima. Il pareggio ci va stretto, molte le occasioni sprecate e troppi i dubbi che ci lascia l’arbitraggio. La squadra di Donadoni si maschera da Roma e come la Roma trova un arbitraggio poco felice. La Nazionale parte subito bene, due occasioni sono sprecate da Toni e poi da Del Piero. La gara però vive di continui ribaltamenti, anche la Romania sfiora il goal con Rat con tiro da 20 metri. Tocca di nuovo all’Italia prima con Perrotta e poi con Toni di testa. La Partita è affrontata dai nostri a viso aperto e si rischia di prenderle e di darle. Momento cruciale il goal di Toni allo scadere del primo tempo, goal regolarissimo e annullato inspiegabilmente. Si arriva al secondo tempo, sicuri di poter sbloccare la partita ma Zambrotta sbaglia un retropassaggio e Mutu ci castiga. L’Italia non si demoralizza e si vede finalmente che il gruppo è compatto a partire dalla panchina che incita a non mollare. La reazione azzurra è immediata: sugli sviluppi di un angolo di De Rossi, torre di Chiellini e tap-in vincente da due passi di Panucci. Donadoni fa entrare Cassano al posto di Perrotta. L’Italia cerca di chiudere la gara ma rischia di nuovo con Petre che si vede respingere un goal da Grosso in scivolata. L'Italia spinge, clamorosa la palla gol per De Rossi (sponda di Toni) che di testa in tuffo costringe Lobont al miracolo. Entra anche Quagliarella per Del Piero. A dieci minuti dalla fine l’arbitro inventa, per un contatto di Panucci su Niculae un rigore fantasma: dal dischetto va Mutu, Buffon, però respinge da Campione. La gara finisce in confusione, il cambio di Ambrosini per Camoranesi ne è un segnale. Stasera dovremo iniziare a fare i calcoli e augurarci che la partita tra Olanda e Francia finisca a reti bianche sperando che non sia per l’Italia un Europeo nero. Forza Italia. Alessio De Silvestro.
Inter-Roma
11 ore fa
1 commenti:
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