Ditelo con i fiori


La squadra Azzurra parte malissimo, perde 3-0 contro gli Orange. Ditelo con i fiori, Italia disastro. L’Italia parte rovinosamente e si arrende a un’Olanda in grande forma. La partita comincia subito male con gli azzurri che entrano in campo distratti, soprattutto in difesa. Donadoni decide, sotto chi sa quale consiglio, poco prima della gara di schierare Ambrosini per De Rossi. L’Allenatore preferisce dare fiducia alla mediana Milanista e proprio il centrocampo, sembra essere la causa della resa Italiana. L’Italia si presenta in campo con Buffon, Panucci, Barzagli, Materazzi, Zambrotta, Pirlo, Ambrosini, Gattuso, Camoranesi, Toni, e Di Natale. Le scelte di Donadoni di lasciare fuori Del Piero e Cassano, sono molto discutibili. Nei primi minuti è subito Van Nistelrooy a mangiarsi un clamoroso goal davanti a Buffon. Sembra che sia un avvertimento, che però gli Azzurri non colgono, da lì a poco arriva il goal dello stesso centravanti del Real. Un goal che sarà molto discusso, perché forse in netto fuorigioco, se Panucci fuori dal campo è ritenuto estraneo all’azione. Polemiche a parte, l’Italia prova affannosamente a reagire alla rete subita, invece stenta e nel giro di pochi minuti subisce il raddoppio da parte di Sneijder, ispirato da Kuyt, a piazzare la girata vincente da due passi. Il primo tempo dimostra che l’Olanda possa far capitolare la squadra Azzurra in qualsiasi momento. Donadoni è incredulo e per poco non subisce anche il terzo gol, quando Van Nistelrooy, ancora lui, fallisce da solo davanti a Buffon. Il secondo tempo inizia sulla scia del primo. Donadoni capisce, forse tardi, che è arrivato il momento di cambiare. Il primo avvicendamento è di Grosso per un legnoso Materazzi. La squadra è ridisegnata con Panucci al centro e Zambrotta a destra. Finalmente arriva il momento di Del Piero per uno spento e isolato Di Natale. La reazione attesa sembra esserci e Alex ha due nitide occasioni per accorciare le distanze. Donadoni crede che sia il momento di rischiare e da spazio a Cassano per il fumoso Camoranesi. La speranza di giocarsi ancora la partita dura poco, perché il portiere del Manchester si esalta su una punizione di Pirlo e sul capovolgimento di fronte arriva il colpo del definitivo ko, a chiudere i conti è di testa Van Bronckhorst. L’Italia è abituata a iniziare male e finire bene ma se stasera potessimo dirlo con i fiori sarebbe una prestazione da crisantemi più che da tulipani. Forza Italia. Alessio De Silvestro.

0 commenti: