Dalla Spagna con furiore


La seconda finalista dell'Europeo è la Spagna. Nella notte di festeggiamenti a base di Champagne e Aragones, la Spagna gode. La pratica Russia è stata archiviata con un ricco 3-0 e tutti a casa. La rivelazione del torneo la Russia torna in patria con amore e gloria. La Turchia e la Russia devono cedere il passo a Germania e Spagna. La finale di domenica vedrà di fronte la Bella e la Bestia, i Panzer contro i Cavalieri. Domenica sera sarà una gara dalle grandi aspettative e piena di fascino. La partita di ieri ha confermato che le Furie Rosse sono cresciute negli ultimi anni e sono tatticamente e caratterialmente maturi per una finale contro una squadra matura e tosta come quella Germanica. Ieri la squadra di Aragones dopo un primo tempo molto equilibrato, ha preso le redini della partita, nella ripresa, agevolata anche dalla mediocre serata vissuta dai due gioielli russi Arshavin e Pavlyuchenko, e ora si trova a un passo dalla storia. Spagna e Germania si affronteranno per la prima volta in una finale. La Spagna conquista la terza finale dei campionati Europei della propria storia, l'ultima risaliva al 27 giugno 1984 quando, a Parigi, gli iberici furono sconfitti nel match decisivo per 0-2 dai padroni di casa della Francia. Per la Germania invece si tratta della sesta finale dei campionati Europei, l'ultima risaliva al 30 giugno 1996 quando, a Londra, i tedeschi si imposero sulla Repubblica Ceca per 2-1 grazie al golden-goal di Bierhoff al 95' (1-1 al 90'). La partita si è sbloccata tutta nei secondi 45' minuti con le reti di Xavi al 5' della ripresa, Guiza al 28' e chiude la pratica Silva al 36' minuto. Unica nota stonata per gli Spagnoli che Villa causa infortunio salterà l'ultima gara. La squadra di Hiddink esce sconfitta ma con grandi lodi, ha dato modo a tutti i suoi elementi di mettersi in luce e ha dimostrato che il lavoro di questo zingaro del calcio paga sempre. La prestazione della Spagna rende merito al lavoro di Donadoni che per un rigore viene accantonato per il ritorno del Marcello Nazionale, ancora una volta ci affidiamo ai cavalli di ritorno, sperando di non rivivere i fantasmi del passato. Forza Italiani. Alessio De Silvestro

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