
La Roma non vince lo scudetto delle polemiche, ma è Campione sul campo. Se ce ne fosse bisogno, ancora una volta, la Roma ha dimostrato di essere una squadra vera. Nell’ultima giornata del Torneo, la Roma a 28’ minuti dalla fine era prima. La 38esima giornata calcistica vedeva il Parma contro l’Inter e il Catania contro la Roma. Due partite al cardiopalma, due gare testa coda. Nelle due partite ci si giocava scudetto e permanenza in serie A. La settimana era stata ricca di chiacchiere e alta tensione. L’Internazionale e la Roma, avevano visto da parte dell’Osservatorio bloccare alle loro tifoserie le rispettive trasferte. Il clima delle partite si prevedeva molto caldo per entrambe le pretendenti al titolo. La Roma dopo un grandissimo campionato giocato da protagonista sul campo, poteva dire la sua negli ultimi 90’ minuti. La banda Mancini in tutto il Torneo era stata al centro di casi arbitrali a suo favore e nonostante tutto si trovava i Giallorossi alle costole. Tutti i presupposti facevano sperare che avrebbe vinto il migliore così non è andata. L’Inter delle sviste è per la 16esima volta Campione d’Italia, ma non solo di calcio giocato. La giornata calcistica iniziava nel migliore dei modi per la Roma. Nel primo tempo all’8’ minuto, Vucinic dopo un’azione travolgente, con un gran diagonale beffava il portiere incolpevole del goal subito. Nel frattempo la gara al Tardini vedeva un Parma arrembante ma poco preciso sfiorare il goal. Il primo tempo si chiudeva con la Roma Campione d’Italia solo virtualmente. Iniziava la ripresa e i copioni erano gli stessi dei primi 45’ minuti. La Roma sapeva soffrire ma teneva il risultato. L’Inter era lunga e poco incisiva. L’unica variante anomala poteva essere l’entrata in campo di Ibrahimovic al 51’ minuto. I minuti scorrevano inesorabilmente lenti ma a 30’minuti dalla fine tutto andava a gonfie vele. Nemmeno il tempo di fare calcoli e decide quale gara vedere che come un macigno arrivava al 62’ minuto il goal dello Svedese. Le voci sui campi si rincorrevano ma la Roma non mollava alla veemenza Catanese. La differenza la stava facendo la giocata di un Campione come Ibra perché l’lnter dei miliardi non meritava nemmeno oggi troppa gloria. Il Parma cotto da circa 30’ minuti non riusciva a reagire e Ibra al 79’ minuto raddoppia. I Giallorossi capiscono che è tempo di cedere le armi e all’85’ minuti puniti nell’unica distrazione, prendono il goal. La Roma aveva capito che ormai era tempo di mollare, il Catania con Martinez ne approfitta e il Massimino ringrazia. Le partite entrambe si chiudono nella festa. Da una parte, il Catania è salvo per meriti e avvalorato da onestà intellettuale. Dall’altra l’Inter è campione d’Italia e il Parma in serie B, il commento mi sembra superfluo e sterile. Il Torneo visto è uno dei peggiori degli ultimi anni per polemiche e torti arbitrali. Il calcio del denaro ha rischiato di perdere contro il gioco del Pallone. Anche oggi la squadra mandata in campo da Spalletti ha meritato gli applausi dello stadio intero. La formazione vista a Catania era composta da: Doni in porta, buona prestazione, salva la porta almeno tre volte dal goal fatto. In difesa Cassetti, Pinucci, Mexes, Tonetto, molto attenti, non rischiano quasi nulla, maturi anche nelle provocazioni, buona prova di tutti. A centrocampo, Perrotta, De Rossi, Pizzarro e Aquilani, prendono possesso del centrocampo, bella prestazione di maturità tattica. In attacco, ottima prova di Vucinic, migliora di partita in partita, fuoriclasse autentico. Nota dolente Mancini, in attacco ormai è solo un ricordo il giocatore veloce e pronto a proporsi al tiro, svogliato e abulico è tempo di cambiare casacca. Nel corso della partita da registrare il cambio di Giuly per Mancini assolutamente più giocatore del Brasiliano. Infine Brighi per Aquilani, difficile da giudicare per i pochi minuti disputati. La partita ci lascia molto delusi, pensare che 82 punti sono serviti solo a garantire il secondo posto ci lascia pensare. Unica certezza che ci rimane è che la sfida con la Beneamata non finisce oggi ma continua il 24 Maggio per la finale di Coppa Italia all’Olimpico. I Tifosi questa volta risponderanno presente, lo stadio sarà tutto Giallorosso e stavolta che vinca veramente il migliore. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
Inter-Roma
11 ore fa
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