
E la chiamano estate, erano i versi di una ben nota canzone. Siamo in Primavera inoltrata e dato il clima degli ultimi giorni, sembra Novembre. Stessa cosa si potrebbe dire della Coppa Italia. Se Andiamo a vedere nel particolare, si potrebbe definire solo Coppa. La Roma ancora per diritto, si può definire una squadra Italiana, l’Inter leggendo la formazione, non mi sembra affatto rappresentante del calcio nostrano. Quindi come si può definire Coppa Italia o Campionato Italiano, quando a partecipare e purtroppo vincere lo scudetto, è stata un’accozzaglia di stranieri. La Roma è forse la squadra che registra nelle sue fila, il maggior numero di Italiani. Nell’ordine, della squadra della Capitale, fanno parte: Zotti, Curci, Cassetti, Panucci, Ferrari, Tonetto, Esposito, De Rossi, Aquilani, Brighi, Perrotta e Totti. Volendo si potrebbe addirittura schierare in campo, e non sarebbe una formazione scarsa, ma di tutto rispetto. Una signora squadra, e composta da soli Italiani, a ragion del vero e della tradizione. Se andiamo invece ad osservare l’Inter nel suo organico, troviamo solo Toldo, Materazzi e Balotelli, come nostri rappresentanti, rispecchia in pieno il nome di Internazionale. Mai altra formazione, almeno che io ricordi, è stata più Internazionale della stessa Banda Mancini. Mi sembra quindi si possa definire in tutti i modi, ma tranne, Campioni d’ Italia. I Giallorossi a differenza di tante altre Squadre, definite Italiane, sono stati anche in questa scelta, una Società che ha mantenuto la sua etichetta di squadra Nazionale. La politica della Roma non è stata solo vincente sul campo, per gioco espresso e stile nei comportamenti, ma ha mantenuto la sua appartenenza Italiana, nei giocatori che la compongono. Questo calcio andrebbe cambiato, ad iniziare da alcune regole che ad esempio obblighino, in primis ad avere in squadra, un minimo di calciatori della Nazione stessa. Avere inoltre, un numero minimo di giocatori del vivaio, che giochino ogni gara e soprattutto, regole precise sui bilanci. Dovremmo dare credibilità al calcio, istituendo tetti salariali e non permettendo spese folli nel calcio mercato. Il Pallone essendo un gioco, dovrebbe dare vita nelle vittorie al più bravo e non solo al più ricco. Potrebbe essere uno sport più affascinante e un calcio più amato. Domani alle 21 quindi ci troveremo di nuovo a seguire una sfida tra Roma e Inter. Una sfida tra Italia e resto del Mondo. Sarebbe giusto per spirito Nazionalista, che tutta Italia tifi Roma e la Roma, per poter dire a fine partita abbiamo vinto, soprattutto sul campo, la Coppa Italia degli Italiani. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
Coppa Italia o Coppa e basta
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5/23/2008
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Regna Denari rispondiamo a Coppe

Ultimo atto della stagione calcistica, di nuovo Roma contro Inter. Un’ altra sfida, nella sfida infinita, un’altra Finale. L’Ultima partita, si fa per dire, tra le più forti del Campionato, si gioca sabato all’Olimpico. La finale in data unica a Roma, tranne decisioni dell’ultimo momento, è prevista per sabato 24 maggio alle 21. La Partita più attesa, la rivincita di un Campionato fatto di veleni e polemiche è servita. La possibilità per la Roma di portare a casa un’altra Coppa Italia. La voglia di dare un senso, con un trofeo vinto, a una stagione ricca di soddisfazioni, ma povera di titoli a dir poco meritati. Un Campionato, che ancora nella sua coda, porta aggrappate polemiche a distanza, battute al vetriolo e promesse di vendetta a breve. La Roma ha la possibilità di dimostrare, nella partita che verrà, di essere una squadra vera. I Giallorossi hanno l’occasione di uscire vincenti e nello stesso tempo essere ancora una volta i Campioni sul campo. L’Inter ha dalla sua, la possibilità di dare significato a un Campionato vinto, non del tutto privo di dubbi, per i vari errori arbitrali che hanno impoverito la scena calcistica. La gara che ci apprestiamo a vivere si prevede ricca di pathos. Una partita nella partita, una sfida che sa di resa dei conti, almeno per quest’ anno di calcio che volge al tramonto. Sappiamo sin da adesso, che ci sarà ad Agosto di nuovo una Supercoppa, che vedrà ancora una volta di fronte Inter e Roma, ma stavolta a Milano. Tutto il resto è noia, anche se questo duello tra le più belle del reama, non ci dispiace affatto. Da una parte una squadra molto fisica, dall’altra una formazione bella e tecnica. Il fioretto contro la spada, i Poveri ma Belli contro i Ricchi e Famosi. Arma in più per la Banda Spallati, anche se suona meglio Banda Mancini, sarà uno stadio stile Colosseo. Finalmente anche il pubblico Romanisti, avrà la sua razione di pallone e gloria. I Tifosi Giallorossi riabilitati, da chi Osserva e basta, a vivere dal vivo questa partita, sono pronti a farsi sentire caro Maico-n. Tutta Roma aspetta di mettere la ciliegina sulla torta, il brindisi finale è pronto, manca solo l’ennesima Coppa o Flute che dir si voglia. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
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5/21/2008
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Roma Campione sul campo

La Roma non vince lo scudetto delle polemiche, ma è Campione sul campo. Se ce ne fosse bisogno, ancora una volta, la Roma ha dimostrato di essere una squadra vera. Nell’ultima giornata del Torneo, la Roma a 28’ minuti dalla fine era prima. La 38esima giornata calcistica vedeva il Parma contro l’Inter e il Catania contro la Roma. Due partite al cardiopalma, due gare testa coda. Nelle due partite ci si giocava scudetto e permanenza in serie A. La settimana era stata ricca di chiacchiere e alta tensione. L’Internazionale e la Roma, avevano visto da parte dell’Osservatorio bloccare alle loro tifoserie le rispettive trasferte. Il clima delle partite si prevedeva molto caldo per entrambe le pretendenti al titolo. La Roma dopo un grandissimo campionato giocato da protagonista sul campo, poteva dire la sua negli ultimi 90’ minuti. La banda Mancini in tutto il Torneo era stata al centro di casi arbitrali a suo favore e nonostante tutto si trovava i Giallorossi alle costole. Tutti i presupposti facevano sperare che avrebbe vinto il migliore così non è andata. L’Inter delle sviste è per la 16esima volta Campione d’Italia, ma non solo di calcio giocato. La giornata calcistica iniziava nel migliore dei modi per la Roma. Nel primo tempo all’8’ minuto, Vucinic dopo un’azione travolgente, con un gran diagonale beffava il portiere incolpevole del goal subito. Nel frattempo la gara al Tardini vedeva un Parma arrembante ma poco preciso sfiorare il goal. Il primo tempo si chiudeva con la Roma Campione d’Italia solo virtualmente. Iniziava la ripresa e i copioni erano gli stessi dei primi 45’ minuti. La Roma sapeva soffrire ma teneva il risultato. L’Inter era lunga e poco incisiva. L’unica variante anomala poteva essere l’entrata in campo di Ibrahimovic al 51’ minuto. I minuti scorrevano inesorabilmente lenti ma a 30’minuti dalla fine tutto andava a gonfie vele. Nemmeno il tempo di fare calcoli e decide quale gara vedere che come un macigno arrivava al 62’ minuto il goal dello Svedese. Le voci sui campi si rincorrevano ma la Roma non mollava alla veemenza Catanese. La differenza la stava facendo la giocata di un Campione come Ibra perché l’lnter dei miliardi non meritava nemmeno oggi troppa gloria. Il Parma cotto da circa 30’ minuti non riusciva a reagire e Ibra al 79’ minuto raddoppia. I Giallorossi capiscono che è tempo di cedere le armi e all’85’ minuti puniti nell’unica distrazione, prendono il goal. La Roma aveva capito che ormai era tempo di mollare, il Catania con Martinez ne approfitta e il Massimino ringrazia. Le partite entrambe si chiudono nella festa. Da una parte, il Catania è salvo per meriti e avvalorato da onestà intellettuale. Dall’altra l’Inter è campione d’Italia e il Parma in serie B, il commento mi sembra superfluo e sterile. Il Torneo visto è uno dei peggiori degli ultimi anni per polemiche e torti arbitrali. Il calcio del denaro ha rischiato di perdere contro il gioco del Pallone. Anche oggi la squadra mandata in campo da Spalletti ha meritato gli applausi dello stadio intero. La formazione vista a Catania era composta da: Doni in porta, buona prestazione, salva la porta almeno tre volte dal goal fatto. In difesa Cassetti, Pinucci, Mexes, Tonetto, molto attenti, non rischiano quasi nulla, maturi anche nelle provocazioni, buona prova di tutti. A centrocampo, Perrotta, De Rossi, Pizzarro e Aquilani, prendono possesso del centrocampo, bella prestazione di maturità tattica. In attacco, ottima prova di Vucinic, migliora di partita in partita, fuoriclasse autentico. Nota dolente Mancini, in attacco ormai è solo un ricordo il giocatore veloce e pronto a proporsi al tiro, svogliato e abulico è tempo di cambiare casacca. Nel corso della partita da registrare il cambio di Giuly per Mancini assolutamente più giocatore del Brasiliano. Infine Brighi per Aquilani, difficile da giudicare per i pochi minuti disputati. La partita ci lascia molto delusi, pensare che 82 punti sono serviti solo a garantire il secondo posto ci lascia pensare. Unica certezza che ci rimane è che la sfida con la Beneamata non finisce oggi ma continua il 24 Maggio per la finale di Coppa Italia all’Olimpico. I Tifosi questa volta risponderanno presente, lo stadio sarà tutto Giallorosso e stavolta che vinca veramente il migliore. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
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5/18/2008
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Mal comune mezzo scandalo
Non era bastato chiudere ai tifosi della Roma a Catania. L’Osservatorio ha pensato bene, per ordine pubblico, di chiudere ai tifosi dell’Internazionale a Parma. La decisione che i tifosi Romanisti non potessero andare al Massimino, non viene addolcita dalla medesima decisione nei confronti degli Interisti. Nell’ultima giornata di Campionato, in una giornata che potrebbe passare alla storia, hanno privato i tifosi della loro passione. La Roma dopo uno straordinario Torneo giocato viene alla pari dell’Inter penalizzata. In Campionato la Roma a detta di tutti, è stata gia danneggiata per errori arbitrali, ma non bastava, bisognava perpetrare fino all’ultimo minuto La cosa grave è che pagano sempre le brave persone, le famiglie che volevano regalarsi una bella domenica di sport. Sembra assurdo che le Istituzione riescano tutelarci, solo tramite le proibizioni applicate alla totalità. Incredibile non riuscire a fermare la violenza in generale, ma nel particolare non poter bloccare la violenza negli stadi, e nei pressi di queste manifestazioni sportive. La gente deve essere tutelata e non privata. Non possiamo vedere limitate le nostre passioni, quindi non essere liberi di Tifare. Da molti anni si applicano leggi che non hanno fermato i facinorosi, il tiro va cambiato. Bisogna dare punizioni più severe, non creare solo allarmismo o cavalcare l’enfasi delle notizie drammatiche, solo per farsi notare. Quando come nell’anno in corso avvengono situazioni estreme, assistiamo a tribune politiche e troppe chiacchere inutili. Poi però ci ritroviamo all’ultima giornata di un grande Campionato, a poter assistere a una grande giornata di calcio solo davanti al televisore. Ancora una volta troppe le domande che ci facciamo, che non hanno risposte valide e funzionali. Tornando al calcio giocato la Roma domenica ha la possibilità di scrivere una bella pagina di sport, noi siamo pronti a colorare di giallorosso una città. Forza Roma. Alessio De Silvestro.
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5/16/2008
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Clamoroso al Cibali

Niente trasferta per i Romanisti. Nell’ultima partita di calcio del Campionato, la Roma sarà senza tifosi. L’Osservatorio ha deciso, che la trasferta di Catania, sarebbe stata rischiosa, e ha stabilito che i tifosi Giallorossi, non potranno seguire la loro squadra del cuore. Era nell’aria una decisione simile, ma la cosa assurda è che la trasferta di Parma, sia stata invece giudicata possibile, per gli Interisti. La sfida di domenica, sarà una sfida a distanza, che può regalare lo Scudetto, a una o l’altra delle pretendenti. Il rischio per le due trasferte, sembrava potesse essere simile. Non è chiara quindi la scelta discriminatorio e totalmente differente. Il tifoso Romanista merita rispetto, alla pari di quello Nerazzurro. La partita di Catania, doveva essere una gara aperta per i tifosi Romanisti. Ma se si voleva negare questa gioia, si doveva negare dato il pericolo, sia la Trasferta al Tardini, che quella al Massimino. Sconcertante come tutto questo Campionato, l’ultima decisione presa. Unica speranza, che si possa valutare meglio questa strana decisione, osservando realmente i pericoli di ambo le partite. La tifoseria Giallorossa, doveva avere la possibilità di seguire i suoi beniamini. Una tifoseria quella della Roma, che viene penalizzata da sempre, per errori arbitrali e antipatie a priori, che ora viene anche legalmente maltrattata. Il rischio è adesso, quello di trovare tifosi Romanisti che non rispettino il restringimento deciso, e che vadano come si ascolta nelle radio, a tifare Parma al Tardini. L’Osservatorio, ma anche qualche altro mezzo di controllo più attento, dovrebbe valutare meglio il sistema calcio e cercare di mettere un freno alla violenza ma permettendo a chi ama la Roma di essere libero di dire Forza Roma allo stadio, e non solo e soli, a casa. Alessio De Silvestro.
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5/14/2008
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